| Nuovo sequestro dell’opera di goldiechiari |
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| Freitag, 17. November 2006 - 23:13 | |
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L'opera „Confine immaginato" delle artiste romane goldiechiari, esposta
a Museion nell'ambito della mostra „Group Therapy", è stata
nuovamente sequestrata il 17 novembre dall'Ufficio del Giudice per le indagini
preliminari (GIP) di Bolzano. Fin dal primo sequestro, avvenuto circa un mese
fa, la vicenda ha suscitato grande interesse da parte della stampa locale,
nazionale ed internazionale. Persino la rivista Spiegel On Line e la BBC
International hanno dato notizia della vicenda. Numerose le
richieste di informazioni anche da agenzie francesi, canadesi e polacche.
Nonostante l'installazione sia già stata dissequestrata il dieci
novembre scorso con palese riconoscimento dell'assenza di reato di
vilipendio nei confronti di un simbolo della nazione (articolo 292 del codice
penale), il GIP ha deciso di sottoporre l'opera a sequestro preventivo,
appellandosi questa volta all'articolo 291 del codice penale, in base al
quale l'opera costituirebbe vilipendio alla nazione italiana.
Si è creata così una nuova censura nei confronti di un'opera d'arte esposta in una mostra, pensata e improntata a presentare opere che suscitano reazioni forti nei visitatori. Qualsiasi opera d'arte, nel momento in cui viene esposta, non vive in uno spazio neutro, ma in uno spazio culturale che contiene aspetti economici, politici e sociali. È perciò inevitabile che, nel momento in cui l'opera incontra il pubblico, che ha un proprio individuale bagaglio culturale, essa susciti reazioni, discussioni e dibattiti. Poiché siamo convinti che proprio quest'ultimo aspetto sia uno dei compiti fondamentali dell'arte contemporanea, auspichiamo che vengano ricreate al più presto le condizioni affinché il dibattito possa essere portato avanti. Ribadiamo così il nostro impegno per un'arte che possa suscitare discussioni e non venga oscurata. Intendiamo difendere la libertà dell'arte e chiederemo, tramite il nostro rappresentante legale, la sospensione del dissequestro. Museion informa che il primo dicembre si terrà un dibattito sul tema della libertà dell'arte nell'ambito della fiera d'arte „KunstArt". Alla discussione parteciperanno: Alberto Garutti, artista e professore all'Accademia di Brera, autore del Piccolo Museion di Via Sassari. Giacinto Di Pietrantonio, curatore di numerose mostre negli spazi pubblici, Direttore della Galleria d'arte moderna di Bergamo Paolo Campostrini, redattore capo del quotidiano "Alto Adige" Arnold Tribus, Direttore del quotidiano "Neue Südtiroler Tageszeitung" Alessandro Urzì, Consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Hans Heiss, Consigliere provinciale dei Verdi Cuno Tarfusser, Procuratore della Repubblica di Bolzano Letizia Ragaglia, curatrice di Museion Moderazione: Paolo Mazzuccato, regista RAI
Didascalie goldiechiari GC_01 Cu-Cu, 2002 Lambda print/stampa lambda, 35 x 35 cm Ritratto/Portrait Goldie (Sara Goldschmied)
GC_02 Cu-Cu, 2002 Lambda print/stampa lambda, 35 x 35 cm Ritratto/Portrait Chiari (Eleonora Chiari)
GC_04 Bozzetti per/Entwürfe für "Confine Immaginato", 2006 Audioinstallazione 1'36''
MUSEION - pressebüro/ufficio stampa silvia rissbacher-valer museum für moderne und zeitgenössische kunst museo d'arte moderna e contemporanea sernesistraße 1 via sernesi 39100 bozen - bolzano t ++ 39 0471 051044 f ++39 0471 312460 e-mail: Silvia.Rissbacher@museion.unibz.it ... Neuere Beiträge aus dieser Rubrik
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